Purgatorio Alternativo (Parte 3)

scritto da Lady Samurai
Scritto Ieri • Pubblicato 5 ore fa • Revisionato 5 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Lady Samurai
Autore del testo Lady Samurai

Testo: Purgatorio Alternativo (Parte 3)
di Lady Samurai

Il carro si fermò proprio davanti a noi. Io dovetti tapparmi le orecchie dal casino che si sentiva.

Marley scosse la testa. "Le dita nelle orecchie alla tua età...che vergogna"

"Senti, non voglio diventare sorda! E per di più questa musica fa schifo"

"Ecco, su quest'ultimo punto siamo d'accordo." Alzai gli occhi al cielo. Mi concentrai sulla gente sul carro. Le anime erano vestiti come i nativi delle foreste, con solo un po' di stoffa a coprire le parti più intime. Erano tutte come in preda ad una trans collettiva: si muovevano all'unisono con movenze molto simili, in una specie di armonia psichedelica.

"Sergio!". Marley si sbracciò per attirare l'attenzione del suo collega. O meglio, del suo mega collega. Avrà pesato almeno 120 chili. Aveva una pelata prorompente, un sigaro in bocca, occhi piccoli e strizzati e anche lui aveva solo un perizoma. 

"Bob, eccoti! Hai portato compagnia, eh? Anima nuova, bene bene, stiamo andando molto vicino alla Seconda Parte, salite che vi diamo uno strappo". A guardarlo da vicino, mi vennero dei ripensamenti dell'ultimo minuto. Marley mi guardò. "Allora signorina? Che si fa?".

Eh, che si fa? Presi di nuovo un bel respiro e afferrai la mano che Sergio mi stava tendendo. Mi resi conto che tutte le anime avevano una specie di pigmento rosso sui loro corpi e volti e che la musica proveniva da diverse casse poste sui vari piani del carro.

"Allora, come ti chiami?" La voce di Sergio mi strappò dai miei pensieri. "Ehm, Giada...piacere". Sergio mi strinse con forza la mano e mi schekerò come un cocktail al bar. "Il piacere è tutto mio carissima! Prego, accomodati, fai come fossi a casa tua! Vuoi fumare? Bere?"

Era una specie di festa senza il controllo dei genitori: guardandomi attorno con più attenzione, notai che tutte le anime o bevevano o fumavano...erba! Marley alzò la mano. "Io sono sempre pronto per il fumo, fratello".

"Guarda che farti le canne non fa di te automaticamente il vero Bob Marley ciccio. Però ci sta, è da diverso tempo che non ti vedo, ma sai com'è, sono sempre in giro per lavoro. La vita è dura".

"Ah sì certo Sergio, la vita dura come la tua non la fa nessuno. Tutto il giorno a ballare, fumare e divertirsi...proprio dura".

Sergio gli diede una leggera spinta. Si misero in disparte, probabilmente armeggiando con il fumo. "E tu carissima? Ne vuoi un po'?"

Ma perchè non usava il mio nome, porca miseria? Cosa me l'aveva chiesto a fare?

"Beh, non so, non ho mai provato". Sergio sgranò i suoi piccolissimi occhi, il che lo rese ancora più strafatto. "Allora questo è il momento! Vieni, vieni, te la preparo io". 

Marley glia fferrò la mano. "Non se ne parla. Tu la fai troppo carica, lascia fare a me che è meglio".

"Ah, Bob Marley vuole fare le canne leggere?"

"Bob Marley vuole fare una canna leggera per la nostra nuova amica, esattamente". Sergio alzò gli occhi al cielo.

Per il resto, non so cosa dire. Le immagini, i suoni, le conversazioni si mescolarono. Entrai in un limbo rosso, fatto di corpi danzanti semi nudi. Presi parte a quella trans, mi inghiottiva a mano a mano che il fumo entrava in circolazione. Avevo la vista annebbiata, ero rimbambita e sveglia allo stesso tempo. Mi sarei potuta addormentare in piedi, e avrei anche potuto ballare fino allo sfinimento.

Il mondo si capovolse quando qualcuno mi trascinò su un divanetto vicino alle casse e la mia testa impattò il cuscino, come un aereo che si schianta al suolo.

Purgatorio Alternativo (Parte 3) testo di Lady Samurai
2